Equipaggiamento

Scarpe da trekking, giacca a vento o mantella antipioggia, bastoncini telescopici, guanti e cappello, cambio completo. Pranzo al sacco e acqua.

E’ obbligatorio portare mascherina e gel.
IN MANCANZA DI QUANTO RICHIESTO NON SARÀ POSSIBILE PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE   
        


Ore 06:30 – Ritrovo Piscina Comunale
Ore 09:30 – Ritrovo FORCA CANAPINE
Ore 09:45 – Partenza
Ore 15.30 – Fine escursione


Descrizione Percorso

L’escursione si svolge in un territorio che si trova al confine tra Lazio, Marche ed Umbria, tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Dal Rifugio Genziana percorrendo un agevole stradone si giunge in poco meno di un’ora alla sella dei Pantani di Accumoli. Si tratta di uno degli ambienti più significativi dell’Appennino centrale, dall’elevato valore naturalistico e paesaggistico; costituisce uno splendido esempio di biodiversità ospitando habitat e specie di grande valore naturalistico, da cui il riconoscimento qual Sito di Interesse Comunitario (SIC). Al momento l’area è oggetto di iniziative (rifacimento della pista di accesso al Piano da Accumoli, con posa di pavimentazione in cemento nei tratti ripidi e ventilata realizzazione di un rifugio montano, così come riportato nel Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Lazio e dal Comune di Accumoli), prive di quella sensibilità per la tutela dell’ambiente che la particolarità ed il pregio del sito meriterebbero. Lasciandosi sulla sinistra i Pantani si può iniziare a salire la dorsale Nord del Monte dei Signori costeggiando il bosco di faggi che regala, in autunno, una stupefacente tavolozza di colori. L’ascesa non è eccessivamente impegnativa e, raggiunta la vetta a Q. 1741m s.l.m., si nota la presenza di un cippo con basamento quadrato sormontato da una colonna; si tratta uno dei segnali di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Da qui si può godere di uno splendido panorama a 360°: a Ovest la pianura dove sorge Norcia, a Nord i Monti Sibillini, dal Monte Bove al Monte Vettore che chiude il Pian Grande di Castelluccio, ad Est la linea di cresta dei Monti della Laga e, verso Sud,  i monti laziali ed il Terminillo. Si raggiunge di lì il Monte Utero, dopo un breve tratto in cui si attraversa una faggeta, risalendo per una dorsale abbastanza ripida fino alla cima a Q. 1807 s.l.m.