Percorso:

Si parcheggia l’automobile sulla SR83 Marsicana nei pressi della diga sul fiume Sangro, in corrispondenza
dell’area di sosta e punto di ristoro per Camper.  Da qui ha inizio il sentiero J8 che da Barrea porta a
Scontrone. Lo si segue salendo inizialmente a zig-zag tra muretti di pietra a secco con bella vista sulle case di Barrea che sembrano sospese sul baratro del vallone sottostante. Dopo circa una mezzora di cammino la salita inizia a farsi più impegnativa e il sentiero, sempre molto ripido, raggiunge e risale la boscosa gola della Valle Capriola. In alto, alla nostra sinistra sono visibili le impressionanti pareti rocciose del Monte Chiarano ricche di grotte carsiche.
Si esce dalla stretta gola intorno a quota 1.720 m, proprio sotto le pareti del Monte Chiarano, con alle nostre spalle un bel panorama sul Lago di Barrea con i suoi splendidi monti a farne da contorno.
Il sentiero prosegue meno ripido, solo inizialmente  su scomode pietraie, percorrendo l’ampia valle con indicazioni evidenti e costeggiando sempre i ripidi pendii settentrionali del crinale Monte Chiarano – Monte Greco. Attraversate alcune ampie radure pianeggianti costellate da enormi massi erratici, si giunge in vista dell’ampio pianoro di Ospeduco con visibili i ruderi dell’omonimo stazzo (2.020 m,).
Qui si abbandona il sentiero segnato, che prosegue verso il Lago Pantaniello, e si va ad individuare una traccia, non segnata ma abbastanza evidente, che sale immediatamente dietro lo stazzo e sale su pietraie all’ampia sella tra il Monte Greco e la Serra delle Gravare.
Dalla sella si prosegue a sinistra, dapprima su traccia evidente a mezzacosta e poi su prati (ometti di pietra), per risalire il ripido pendio che culmina sulla vetta del Monte Greco (2.285 m). 
La visuale è fantastica e l’occhio si perde nella bellezza del paesaggio Abruzzese che coniuga placide valli d’alta quota a splendide cime ben oltre i 2.000 metri. Sono visibili gran parte dei monti d’Abruzzo fino ai monti del Molise.
Per la discesa si scende verso la Valle Pistacchia per intercettare una traccia di sentiero che percorre i prati
diagonalmente in direzione Sud-Sud Est (utili per individuare il sentiero paletti di legno e segni bianco rossi sulle pietre). La traccia raggiunge il fondo della Valle Pistacchia poco prima che questa si congiunga con il Vallone Rosso. Qui si prosegue con il sentiero J5 che evita di addentrarsi nel fondo del vallone ma piega a destra a mezza costa, inizialmente pianeggiante ed in seguito via via più ripido e scomodo.
In breve, si raggiunge una cresta con bellissimo panorama verso il Lago di Barrea, Civitella Alfedena e La
Camosciara, proseguendo nelle discesa si raggiunge un altro bellissimo punto panoramico dove si ha il più bel colpo d’occhio su Barrea ed il suo lago. Un panorama mozzafiato nel vero senso della parola.
Si prosegue in ripida e scomoda discesa e oltrepassato un grosso riparo sotto roccia, si raggiunge il bosco e il sentiero diventa molto comodo ed ottimamente segnalato. Si esce dal bosco in corrispondenza dello sbocco del Vallone Rosso vero e proprio e si prosegue facilmente fino ad un’ampia radura. Raggiunta la Fonte delle Cannarelle si piega subito a sinistra e percorrendo un sentiero un po’ chiuso tra gli arbusti, ma comunque comodo, ci si ricongiunge con il sentiero J8 percorso all’andata. In breve e con facilità si ritorna al punto di partenza .

Equipaggiamento:

Indossare abbigliamento a strati (escursionistico) adatto alla stagione, pranzo al sacco, acqua, scarponi da
trekking, bastoncini telescopici, zaino, mascherina, gel per le mani e Autodichiarazione Covid.